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venerdì 19 febbraio 2016

Passegiata domenicale d'altri tempi

La passeggiata al Piazzale Michelangelo è sempre stata un po' la passeggiata della Domenica. Ricordo i racconti dei nonni delle passeggiate al Piazzale Michelangelo con tappa al giardino detto Bobolino o la sosta a San Niccolò per la merenda. Certo ora ci sono più auto ed i locali sono cambiati, a San Niccolò vanno piuttosto forte gli aperitivi oggi però il fascino di una passeggiata spensierata al Piazzale Michelangelo è sempre lo stesso.
Domenica scorsa dalla stazione di Santa Maria Novella ho preso il 12 che è il bus o "tramme", come diciamo sbagliando a Firenze, che porta sino al Piazzale Michelangelo. La Domenica non c'è molto traffico, era il primo pomeriggio, e velocemente il "tramme" è arrivato al Piazzale Michelangelo, passando per i quartieri di San Frediano e di Porta Romana.  Alcuni turisti scesero inconsciamente, o sapientemente chissà, un fermata prima cioè proprio sotto le scalinate bianche che salgono alla monumentale chiesa di San Miniato(che merita un post tutto suo prossimamente) per visitare la chiesa e scendere poi dall'alto verso il Piazzale Michelangelo.
Quando si arriva al Piazzale Michelangelo si gode sempre. Si starebbe ore a sedere sulle scalinate che si affacciano sul Duomo e sul Ponte Vecchio, oppure selle balaustre in pietra scaldati dal sole del pomeriggio a respirare il buon profumo dei lecci del boschetto del colle che scende verso l'Arno, con gli occhi incantati sui tetti rossi, sulle punte dei campanili e sul Duomo credendo di poterlo sfiorare con le dita.
Dal Piazzale Michelangelo si possono scegliere diversi itinerari per la discesa in città. Quello che tengo più a cuore è il percorso che scende con una lunga scalinata, con scalini bassi e lunghi, fino a San Niccolò: la scalinata del Monte le Croci. Per accedere alla scalinata bisogna trovare le strisce pedonali sul viale che va verso la chiesa di San Miniato. Individuato l'attraversamento pedonale troverete le scale sia a destra che a sinistra. Imboccando le scale a destra, tra i bar per intendersi, si scende verso la città mentre a sinistra della strada la scala sale verso la chiesa di San Salvatore al Monte, punto finale della scalinata. Così sono sceso giù per la scalinata. Seguendo i lunghi scalini
ci si rende conto che la scalinata rappresenta la via Crucis: ci sono grandi croci in legno corrispondenti alle fermate di Gesù.
Si scende dritti sino alla Porta di San Niccolò, il bel quartiere a ridosso della terza cerchia di mura fiorentine. A San Niccolò ci sono diversi locali uno accanto all'altro, c'è anche una gelateria. Ci sono gallerie d'arte contemporanea come lo studio di Clet Abraham con i suoi cartelli artistici che hanno affascinato Firenze, ora un po' demodé forse, ma sicuramente un principe della contemporary street art mondiale. Della serie: basta che non esageri con quei cartelli stradali modificati perché dopo un po' comincia a rompere troppo le scatole... :-P
Insomma attraversato il borghetto di San Niccolò sono passato per via dell'Olmo per arrivare in Piazza Demidoff (ombrosa e fresca d'estate). Di lì seguendo il Lungarno sulla sinistra, ho poi attraversato il Ponte alle Grazie dal quale si gode di una vista privilegiata sul Ponte Vecchio. Quindi via de' Benci e sono arrivato in Piazza Santa Croce. Una volta in Piazza Santa Croce merita svoltare a sinistra in via Borgo dei Greci e passeggiare per le storiche botteghe artigiane del cuoio fiorentino. Certo bisogna saper riconoscere le botteghe fiorentine, quelle che sono lì da anni, che c'erano prima che nascessi e che ancora oggi rappresentano il fiore all'occhiello della manifattura fiorentina. Quelle dei Fiorentini per intenderci. Diciamo che ci sono negozi che hanno oggetti più o meno vaghi, tutti uguali tra loro...poco Made in Italy e molto Made chissà dove... è un problema del nostro tempo però credo che noi possiamo scegliere cosa e dove acquistare anzi dobbiamo scegliere.
La mia passeggiata è continuata in fondo a Borgo dei Greci fino a Piazza San Firenze e poi Piazza della Signoria.  All'angolo di San Firenze mi sono preso una piccola pausa giusto per godermi una buona cioccolata calda al Bar San Firenze.
Da Piazza della Signoria ho proseguito poi in via Porta Rossa(la prima a sinistra di via Calzaioli) passando per la Loggia del Porcellino fino ad arrivare in via Tornabuoni, la via dell'alta moda.
Seguendo le vetrine delle famose case di moda si arriva in Piazza Antinori, uno slargo più che altro, dove campeggia solenne la chiesa dei Santi Michele e Gaetano, di rado aperta al pubblico. Così ho approfittato dell'apertura per una visita alla chiesa barocca del XVII secolo che ospita opere di elevato spessore artistico. All'interno è molto curata dal pavimento al soffitto. Costruita tra i palazzi delle famiglie nobili fiorentine come i Tornabuoni(palazzo a fianco della chiesa) e gli Antinori(palazzo di fronte), la chiesa fu costruita e arricchita di prestigiose opere artistiche.  Proprio queste famiglie contribuirono economicamente, insieme alla famiglia ducale dei Medici, all'arricchimento di quella che era la chiesa della zona più fastosa della città.
Da Piazza Antinori inizia via Antinori, proprio di fronte alla chiesa sulla destra. Di lì si arriva in via delle Belle Donne e svoltando a destra si prosegue sino a Piazza Santa Maria Novella. Ritornato alla stazione e al punto di partenza ho terminato la mia passeggiatina fiorentina.

Link:
Clet Abraham su Pinterest:
https://it.pinterest.com/thinkorange/clet-abraham/

La bella Chiesa dei Santi Michele e Gaetano:
http://www.chiesasangaetanofirenze.it/