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venerdì 18 marzo 2016

Strane pietre al Palazzo Pitti - il megalomane sfarzo di Luca Pitti

Ma quanto è bella piazza Pitti?! Col maestoso palazzo che sembra affettuosamente abbracciare i passanti. Questa piazza mi ha sempre affascinato. Sarà per quella sua forte e strana pendenza. Sarà per quelle grandi pietre di arenaria e pietra forte che compongono la facciata e le ali laterali che avvolgono la piazza come per proteggerla.
Un palazzo nato per essere grandioso. La sua costruzione fu voluta da Luca Pitti. Il palazzo dei Pitti doveva essere il più bello e grandioso della città. Doveva esser la dimostrazione della superiorità e della potenza economico-sociale dei Pitti in faccia alle altre nobili e ricche famiglie fiorentine, compresa la famiglia dei Medici. Per la progettazione dell'opera incaricò Filippo Brunelleschi, che anche se anziano era l'Architetto per eccellenza. Le risorse ed il tempo finirono però ed il palazzo non fu completato neanche dopo la morte di Luca Pitti. Tanto che anni più tardi furono proprio i Medici a diventarne proprietari con Cosimo I che ne fece la residenza granducale con la costruzione del famoso corridoio Vasariano che collegava le stanze del palazzo con gli Uffizi e il palazzo del governo, che diventò da allora Palazzo Vecchio.
C'è un particolare nella facciata di Palazzo Pitti che meraviglia coloro che con attenti occhi lo notano tra le perfette geometrie del palazzo. Se si fa attenzione tra le pietre del portone centrale, sulla sinistra guardandolo la piazza, si notano due pietre diverse dalle altre perché una è lunghissima e l'altra accanto è minuscola. Un affascinante visione quando si scoprono tra tutte quelle pietre che sembrano uguali tra loro. Si dice che Luca Pitti volesse rappresentare proprio la sua supremazia ed il potere della sua famiglia sulle altre famiglie fiorentine identificandosi ovviamente nella pietra più lunga, mentre tutte le altre famiglie rivali erano rappresentate dalla pietra minuscola.
Ci sono altri e più sicuri dettagli, pensati dal megalomane Pitti, presenti sulla facciata del palazzo: ad esempio basta sapere che Pitti ordinò che l'incorniciatura delle finestre avesse la medesima ampiezza del portone di palazzo Medici in via Larga(oggi via Cavour). Così misure e rapporti sembrano avere sempre un senso, così come quelle due pietre così stonate rispetto alle altre.
Tornare in piazza Pitti è sempre bello, sostare un po' nella piazza che scende e scovare dettagli segreti testimoni dei tempi.

Facciata palazzo Pitti - Foto Alinari
Scoprire le due famose pietre non è così semplice difronte alla maestosa facciata.